Descrizione

Occupare suolo pubblico

Per occupazione del suolo pubblico occasionale si intende la disponibilità o l’occupazione anche di fatto di suolo o di spazi pubblici per una durata non superiore ai 5 gg, e che eventualmente apportino una modifica alla viabilità ordinaria per la quale è necessario oltre al provvedimento autorizzativo, l’emissione di Ordinanza di regolamentazione del traffico o della sosta. Può essere richiesta per effettuare lavori di trasloco, potatura piante e/o siepi, scarico e carico materiali.

Approfondimenti

La richiesta dev’essere presentata almeno dieci giorni prima rispetto alla data di inizio occupazione in quanto devono essere acquisiti i pareri tecnici. L’ autorizzazione all’occupazione viene rilasciata per il periodo necessario all’esecuzione dei lavori. In caso di richiesta di proroga è necessario presentare domanda in carta semplice prima della scadenza riportata sul provvedimento rilasciato (vedi modello). 

Rientrano in tale casistica la realizzazione di opere edilizie precarie (intercapedini, griglie, infernotti, pensiline, vetrine, bacheche, lucernari, rampe, cabine foto e telefoniche, armadi tecnologici e centrali termiche).

L’occupazione delle aree stradali e dei marciapiedi deve avvenire nel rispetto delle norme del Decreto legislativo 30/04/1992, n. 285 quindi, per garantire la sicurezza dei pedoni e dei veicoli, può essere necessario richiedere anche l'emissione di un'ordinanza di disciplina della circolazione.

L'occupazione di suolo pubblico è soggetta al pagamento del canone unico patrimoniale da effettuare contestualmente al rilascio della concessione o dell'autorizzazione (Legge 27/12/2019, n. 160, art. 1, com. 835).

La domanda di rilascio della concessione o dell'autorizzazione all'occupazione equivale alla presentazione della dichiarazione da parte del soggetto passivo.

Il pagamento della tassa è da effettuarsi prima del rilascio dell'autorizzazione. L'ufficio richiede l'importo dovuto (calcolato dall'ufficio tributi).

Se sarà rilasciato un provvedimento digitale dovrai comunicare all'Amministrazione il numero identificativo, o seriale, della marca da bollo. È inoltre necessario attestare tramite dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che la marca da bollo indicata non sarà utilizzata per qualsiasi altro adempimento.